
Cosa portare sull'altopiano
Fino a 25 gradi di differenza tra notte e giorno, e nulla da comprare lungo la strada. Una lista essenziale.
La lista delle cose da portare in Tibet è più corta di quanto sembri, e quasi tutto ciò che contiene si spiega con due circostanze: l'escursione termica nell'arco di una giornata arriva a venticinque gradi, e ciò che si dimentica non si compra lungo la strada.
Abbigliamento: tre strati e nulla di superfluo
Funziona il consueto sistema a tre strati: intimo termico, pile o un piumino leggero, membrana antivento sopra. Sul passo al mattino possono esserci cinque gradi sotto zero e a mezzogiorno venti al sole, e ci si cambia più volte al giorno.
- Il piumino è indispensabile anche a luglio: le sere e i pernottamenti sono freddi.
- Scarponi da trekking già rodati. Calzature nuove sulla kora significano vesciche garantite.
- Berretto, scaldacollo e guanti sono le prime cose a perdersi: conviene portarne di scorta.
- Sacco a pelo con comfort fino a zero gradi: nelle guesthouse ci sono le coperte, ma il proprio è più affidabile.
Il sole
A cinquemila metri i raggi ultravioletti sono il doppio che al livello del mare, e l'aria fresca non li lascia percepire. Occhiali di categoria 3–4, crema con fattore 50 e un burrocacao non riguardano il comfort, ma il non bruciarsi viso e labbra in un solo giorno.
Il kit medico
Il kit di gruppo per l'alta quota, l'ossigeno e i pulsossimetri viaggiano con il gruppo. La parte personale è quella che conosce solo Lei: i farmaci abituali, l'antidolorifico di sempre, i cerotti per le vesciche, qualcosa per i disturbi intestinali. Tutto nella confezione originale.
Le piccole cose che si dimenticano
- Il power bank: l'elettricità nelle guesthouse sulla kora non è garantita 24 ore su 24, e il freddo scarica la batteria più in fretta del solito.
- Salviette umidificate e disinfettante: sulla kora non ci sarà la doccia.
- Contanti in yuan, in banconote di piccolo taglio.
- Il thermos: l'acqua calda lungo il percorso vale più del cibo.
Che cosa lasciare a casa
Il drone: in Tibet non si può riprendere con il drone, e le domande cominciano subito al controllo. La valigia grande: sulla kora i bagagli personali viaggiano sugli yak dentro una sacca morbida. E le scorte «non si sa mai»: ogni chilo in più lo porterà di persona oltre un passo a 5630 m, oppure lo pagherà a un portatore.
Troviamo l'itinerario giusto per Lei
Ci dica che cosa Le interessa e un esperto della destinazione La contatterà, risponderà alle domande su quota, date e preparazione e proporrà il programma più adatto. La consulenza è gratuita e non impegna a nulla.
Richiesta ricevuta
Un esperto della destinazione La contatterà entro un giorno lavorativo.